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Il capitolo finale della storia dei signori di Pont-Saint-Martin si compie il 27 settembre 1737 con la morte di Giuseppe Filiberto, che muore senza eredi diretti.Tutti i suoi beni verranno incamerati nel patrimonio reale.Quest' eredità verrà ancora disputata tra i parenti rimasti del defunto Giuseppe Filiberto e la dinastia dei Bard, arrivando ad una conclusione definitiva solo nel 1799: beneficierà di quasi tutta l'eredità Alessandro Vallaise, rampollo della casata antagonista.Pont-Saint-Martin: come un'opera di magistrale ingegneria, dall'antica Roma ha potuto "valicare" 2.000 anni di storia, tra guerre, piene torrentizie, passaggi di santi e tranelli diabolici, per approdare alla "leggenda"... Il piccolo borgo medievale che gravitava intorno al ponte su cui passavano soldati, pellegrini e merci, è divenuto nel tempo uno dei comuni più popolosi (circa 4.000 abitanti) della Valle d'Aosta.Nuove realtà economiche hanno preso il posto delle ottocentesche ferriere Montgenet e della più moderna acciaieria I.L.S.S.A. Viola, affiancandosi alle tradizionali attività agricole dell'allevamento e della coltivazione della vite.Nuovi ponti stradali e ferroviari hanno unito le due sponde del torrente Lys, suscitando l'impressione che il centro storico fosse destinato ad essere lasciato ai margini dal traffico veloce del XIX secolo.
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