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Il comune è frammentato in numerosi nuclei abitati, tra boschi di castagni e noci; gode di un clima secco riparato dai venti , mite in ogni periodo dell’anno. L’economia del paese è basata sull’agricoltura, l’allevamento e il turismo. Come si intuisce dal nome stesso, questa località fu il primo possesso della nobile e ricca casata degli Challant, le cui vicende storiche sono saldamente legate a quelle della Valle d’Aosta. La Chiesa Parrocchiale di San Vittore, di origini trecentesche, dipendeva dal monastero di Saint Gilles e venne rifatta nel Seicento. Notevoli il portale e le finestre ad arco carenato. Gli stalli del coro seicentesco recano stemmi dei nobili locali; importanti gli altari barocchi in legno intagliato e dorato. Per quanto concerne la riserva naturale del lago di villa comprende un bacino lacustre-torboso di bassa montagna, caratterizzato da un netto contrasto tra l'ambiente palustre del lago e l'ambiente arido circostrante. La morfologia dell'area è tipicamente glaciale, con fenomeni di sovraescavazione che hanno permesso la formazione della conca lacustre e dei caratteristici dossi arrotondati e lisciati che la racchiudono. La vegetazione palustre presenta la tipica sequenza di popolamenti mano a mano che dalla riva si procede verso le acque libere: nello specchio d'acqua è ospitata l'unica stazione valdostana di Nimphaea Alba.
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