|
Il comune, circondato dalle “Dames de Challand”, il Mont Nery, la Becca Torché e la Becca di Vlou, è composto da numerosi villaggi. La posizione del capoluogo e quella dei suoi villaggi, assicurano alla località un clima mite in ogni stagione. Il suo territorio verde, utilizzato prevalentemente per l’agricoltura e la pastorizia, viene ora valorizzato a scopi turistici: sono infatti numerose le persone che scelgono la località come luogo di villeggiatura sia estiva che invernale, grazie alla vicinanza con le vicine stazioni turistiche di Brusson e Champoluc. Sfruttato dai Salassi per le miniere di quarzo aurifero, diventa sicuramente centro abitato in epoca Romana. La sua storia medioevale è legata alle vicissitudini dell’illustre famiglia Challant ed altre famiglie nobili, presenti sul grande feudo di cui faceva parte anche il comune di Challand Saint Victor. Con questo comune, Challand Saint Anselme è stato unito sia nei rapporti civili che religiosi: appartenevano infatti tutti e due, alla parrocchia di Ville-Challand. Verso il 1754 il Comune ottenne l’indipendenza, tolta poi nel 1928 e restituita nel 1946 ristabilendo la sua autonomia e la giusta denominazione.
|