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L’etimologia del nome Brusson sembra derivare da “Bruxeum”, dal latino miniere d’oro, presenti in questo comune nei dintorni del lago Frudière e già sfruttate dai Salassi. L’origine dell’agglomerato urbano sembra però risalire all’epoca romana.Il suo incantevole paesaggio e il suo clima temperato rendono questo comune una meta di villeggiatura ideale in ogni stagione. D’inverno è sicuramente il luogo dei desideri di ogni appassionato dello sci nordico con oltre 30 km di piste, di varia difficoltà, immersi nella natura che si sviluppano attraverso tutto il comune e 15 km in quota, ad Estoul, dove si trovano anche gli impianti del comprensorio di Palasinaz per lo sci alpino. Con l’arrivo dell’estate i turisti tornano per ritrovare il clima di pace e familiarità che si respira tra i vicoli del paese e per cimentarsi nelle numerosissime passeggiate ed escursioni, sia adatte ai più piccoli e meno allenati, tra i boschi che s’incontrano già nei dintorni dell’abitato, che per i più esperti che si spingono verso le cime più alte, dove i boschi lasciano spazio ai pascoli e si può ammirare gran parte della Val d’Ayas. Ma Brusson è anche storia e cultura. E’ questa infatti la sede del castello di Graines fatto edificare intorno al X secolo dall’Abazia di Saint-Maurice d’Agaune e ceduto nel 1200 alla casata degli Challant. Troviamo inoltre in località Fontaine alcune costruzioni antiche tra cui la casa degli Challant, dove i Signori soggiornavano in tempo di pace, la casa-forte, utilizzata come prigione e la casa-convento di San Francesco.
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